Steatosi epatica

STEATOSI EPATICA

La steatosi epatica… tra fegato e cuore

La steatosi epatica è una patologia spesso trascurata perchè non diagnosticata. Il fegato è un organo fondamentale per il nostro organismo e per il sistema gastrointestinale.
Svolge la sua opera silenziosamente, avendo un ruolo importante nei meccanismi coinvolti nella nostra digestione.

Il cuore invece, è anch’esso un organo di importanza cruciale, ma non silenzioso. Opera costantemente, definendo il ritmo della nostra vita attraverso i suoi battiti; in questo caso, le sue funzionalità e l’importanza del suo compito sono note a tutti.

Questi due organi, apparentemente così differenti e distanti, sono in realtà molto legati e le problematiche di un organo possono causare ripercussioni nell’altro.

In Italia una persona su quattro soffre della patologia chiamata steatosi epatica, un disturbo epatico strettamente correlato all’aumento del rischio cardiovascolare. La steatosi epatica è poco conosciuta e, non dando sintomi, è spesso non diagnosticata. É causata dall’accumulo di grasso nel fegato. Tale fenomeno si ripercuote sulla capacità delle cellule del fegato di gestire gli zuccheri nel sangue (insulino-resistenza).

L’insulino-resistenza nel fegato, qualora progredisca incontrollata, causa steatoepatite, poi fibrosi e cirrosi, fenomeni che portano, da una parte a lesioni del fegato irreparabili che possono mutarsi in tumore, dall’altra e più frequentemente, a malattie di carattere cardiovascolare.

Steatosi epatica e sindrome metabolica

L’accumulo di grasso nel fegato è associato alla sindrome metabolica, tipica patologia causata dall’obesità addominale e dall’accumulo di grasso viscerale. Nella sindrome metabolica troviamo analisi metaboliche alterate, con trigliceridi alti e colesterolo “buono” a livelli inferiori alla norma, oltreché a ipertensione arteriosa: tutto questo porta ad un sostanziale aumento del rischio cardiovascolare.

La steatosi epatica viene spesso trascurata e trattata come un fenomeno isolato e senza ripercussioni su altri organi: esso è invece da considerare come una chiara indicazione della sindrome metabolica. È pertanto fondamentale che coloro che soffrono di steatosi epatica effettuino controlli sul cuore e tengano sotto controllo la propria salute cardiovascolare.
Come capire se si rischia la steatosi epatica

Un consiglio importante è  quello di tenere sotto controllo il girovita e l’indice di massa corporea (IMC), cioè il numero che è il risultato della formula:

Peso corporeo diviso altezza al quadrato  P:H²

 Il risultato che ne deriva deve tenere conto delle seguenti indicazioni:

VALORI DI RIFERIMENTO

CATEGORIA

Meno di 16

Molto sottopeso

Da 16 a 18,5:

Sottopeso

Da 18,5 a 25

Normale

Da 25 a 30

Sovrappeso

Da 30 a 35

Obesità Grado I

Da 35 a 40:

Obesità Grado II

Più di 40

Obesità Grado III

Oltre all’IMC va tenuto sotto controllo il girovita: alcune persone infatti, anche se con IMC normale, posso soffrire di steatosi epatica. Per ogni centimetro in più nel girovita, il rischio di essere affetto sale dal 3 al 10%.

L’importanza della prevenzione della steatosi epatica

Per sapere se il nostro fegato sia in salute, è fondamentale effettuare periodicamente esami del sangue, dai cui risultati il nostro medico potrà trarre delle indicazioni utili ed eventualmente consigliare ulteriori approfondimenti. L’ecografia addominale è l’esame che può controllare lo spessore del fegato e rilevare la patologia (nel caso in cui tale spessore risulti notevolmente fuori misura), mentre l’esame specifico per la steatosi epatica è il Fibroscan.

fibroscan

ELASTOGRAFIA EPATICA – FIBROSCAN (S-shearwave)

Direzione: Via Velletri 10 Roma

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