Dott.ssa Carla Lendaro -PSICONEUROIMMUNOLOGIA Artemisia Lab - Neuropsicoimmunologia, EBS, BIA ACC, Cembs EBS, PPG Stress Flow, TOM EX, infiammazione cronica, bioimpedenziometria, alterazione metabolismo basale   Dott.ssa Carla Lendaro

La psiconeuroimmunologia è una nuova scienza medica che si propone come superamento della frammentazione del sapere scientifico in ambito medico-biologico e psicologico, guardando all’individuo nella sua interezza e in relazione con l’ambiente di cui è parte. Questo approccio teorico sta trasformando radicalmente il modo di interpretare l’essere umano e propone una visione interattiva anche nei suoi principali sistemi di comunicazione interna, cioè quella che chiamiamo “ RETE NEUROPSICOSOMATICA”.

Tutti i nostri sistemi organici dialogano tra loro. Errori nel dialogo causano diminuzione della performance  e diminuzione del benessere psicofisico. La rete psicosomatica si automonitora e autoripara, ricevendo e inviando informazioni. Questo sistema è il nostro «network endogeno» energetico e informazionale. Eventi stressanti fisici, psichici o ambientali molto acuti o prolungati, disturbano il transito dei segnali. Il network alterato diventa stabilmente il nostro stato «normale». Ciò comporta un malfunzionamento dei nostri apparati che causa quelli che una volta erano definiti “disturbi psicosomatici”, ora classificati a livello internazionale come “MUS”(medically unexplained synptoms), cioè sintomi (stanchezza, insonnia, dolori alla schiena, allergie, cefalee, ansia, tachicardia, extrasistoli, gastrite, stitichezza, ecc.) che causano malessere ma che ancora non sono una malattia. Ovviamente, se la disfunzione permane, altera la composizione corporea e la risposta psichica allo stress, causa un danno organico e porta a malattie o aggrava quelle già presenti.

La scienza medica ci offre ora la possibilità di misurare questo malfunzionamento dei sistemi con tecniche innovative e non invasive e quindi possiamo dare la terapia più adatta a ogni singolo paziente. Il medico psiconeuroimmunologo usa come terapia il cibo, l’esercizio fisico, gli esercizi respiratori e un dispositivo chiamato “EBS” (Emettitore Bilaterale emiSimmetrico). EBS sfrutta le proprietà dei campi elettromagnetici pulsati a bassa intensità (CEMP): tramite piccolissime quantità di minima energia, permette ai segnali in transito di continuare il tragitto interrotto, in modo che si ripristini il sano network. Oggi disponiamo di mezzi che possono migliorare il funzionamento globale, anche in malattie gravi (demenze, malattie genetiche, ecc.), riducendo i sintomi e migliorando la qualità di vita. Oggi possiamo aumentare la performance e il benessere psicofisico, accelerare e migliorare i processi di guarigione, potenziare e velocizzare la risposta a concomitanti terapie fisiche e farmacologiche.
Una persona in sano equilibrio neuropsicofisico vive meglio e può socialmente dare di più. L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha detto:
“La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente l’assenza di malattia e di infermità”
“Grazie ad un buon livello di salute l’individuo e il gruppo devono essere in grado di identificare e sviluppare le proprie aspirazioni,soddisfare  i propri bisogni, modificare l’ambiente e adattarvisi”

Come è la visita Psiconeuroimmunologica?

La visita psiconeuroimmunologica è suddivisa in varie e possibili fasi diagnostiche e terapeutiche che il medico deciderà di seguire, in base alla propria esperienza professionale, a seconda delle problematiche del paziente che sta valutando.

Qui le elenchiamo e riassumiamo.

Una volta ascoltata la storia clinica del paziente, valutati i suoi sintomi e presa visione di analisi ematochimiche di laboratorio o di altro tipo eseguite in precedenza, si  possono effettuare una serie di test non invasivi per misurare il suo stato infiammatorio cronico, cioè quanto il suo sistema fisiologico di funzionamento si sia alterato.

Si valutano, con tre tipi di esame, la composizione corporea (BIA ACC – Bioimpedenziometria), il funzionamento del sistema nervoso autonomo (PPG Stress Flow – Pletismografia Multicanale) e le aree corporee interessate da processi infiammatori (Tom EEx – Tomografia Elettrolitica Extracellulare) e in base ai referti ottenuti si consigliano le strategie più adatte (schema nutrizionale, attivitá fisica, esercizi di respirazione) al fine di diminuire lo stato infiammatorio generale.

Si valuta la presenza o meno di asimmetria funzionale sull’allineamento degli arti inferiori in posizione statica e dinamica. La presenza di  asimmetria funzionale indica una alterazione del sistema di comunicazione neuromuscolare che ci testimonia la presenza di malfunzioni su tutta la “rete psicosomatica”. In questo caso, si effettua subito la seduta di riequilibrio posturale con CEMP EBS  (Campi Elettromagnetici Pulsati con Emettitore Bilaterale EmiSimmetrico)  e, ottenuta la simmetria funzionale, si può proporre il trattamento di riequilibrio generale da solo o eventualmente abbinato a quello somatico locale. Utile e consigliabile anche sottoporre il paziente a test di valutazione psicometrica per valutare quanto si sia alterata la sua risposta agli eventi stressanti e quale sia il suo modello di risposta.

E’ importante sapere che non esiste un ordine prestabilito o l’obbligatorietà di tutte le valutazioni e terapie.Per esempio, spesso, in pazienti molto stressati,  il primo trattamento da eseguire è quello CEMP EBS perché anche uno schema nutrizionale potrebbe essere ulteriore motivo di preoccupazione; in seguito, migliorato l’equilibrio neuro-psico-fisico-relazionale, sarà più semplice proseguire con le altre terapie.

Tutta la terapia è volta a diminuire il disordine immunitario (stato infiammatorio cronico) e quindi ha uno scopo sia preventivo che terapeutico per molteplici disturbi e patologie. Le terapie proposte dipendono dallo stato infiammatorio della persona: per esempio, per qualcuno più che per qualcun’altro sará importante seguire uno schema dietetico personalizzato, oppure la dieta dovrà essere unita a esercizi fisici e/o respiratori.

Compito del medico è valutare di volta in volta il paziente e le sue peculiari caratteristiche e proporre il trattamento più efficace e adatto.

Sapere di più sulla Psiconeuroimmunologia…

La PSICO NEURO IMMUNOLOGIA  si occupa  dell’influenza delle emozioni, degli eventi di vita e dei fattori psicologici sui processi normali e patologici dell’organismo.

L’uomo è in interazione costante e continua con l’ambiente che lo circonda. La mente attraverso l’azione cognitiva, la coscienza e le emozioni svolge un ruolo determinante in ogni processo nervoso e immunitario. I sistemi e gli apparati dell’organismo umano interagiscono tra loro influenzandosi reciprocamente e usano molecole che al tempo stesso possono fungere da neurotrasmettitori, ormoni e citochine.

La scoperta della neuroimmunomodulazione, ovvero dei meccanismi attraverso cui il cervello e il sistema immunitario si modulano a vicenda, ha creato nuovi ponti tra discipline diverse, quali immunologia, endocrinologia, infettivologia, psicologia clinica, psichiatria, neurologia e non solo: ha apportato un enorme contributo alla valutazione di tutte le malattie.

La malattia ( p.e. infezioni, intolleranze, allergie, contusioni, fratture ) può ora essere vista come il risultato di un evento ambientale ( “stressor” ) esterno al nostro organismo ( virus, batteri, allergeni, traumi fisici ) che induce una alterazione alla nostra omeostasi. L’organismo cercherà di ripristinare l’equilibrio omeostatico e avrà tanto più successo quanto più i suoi sistemi di funzionamento (nervoso, endocrino, immunologico, motorio, viscerale) saranno integri funzionalmente e comunicheranno correttamente tra loro tramite neurotrasmettitori, ormoni e citochine.

Purtroppo è stato dimostrato che in tale meccanismo di risposta all’ambiente è insito passare progressivamente da un’attivazione fisiologica normale e adattativa dei nostri sistemi a un’attivazione disfunzionale, che rende l’organismo più suscettibile alla malattia o favorisce l’instaurarsi di postumi cronici o porta a nuovi processi patologici.

La sindrome generale di adattamento (SGA) è la modifica adattativa disfunzionale, totalmente inconsapevole, stabile ed autoriproducentesi del nostro intero organismo alle interazioni ambientali.

La genesi e la cronicizzazione dello stato di adattamento disfunzionale dell’organismo sono in parte geneticamente determinate e in parte acquisite o modificate tramite l’apprendimento. Tale apprendimento nel suo aspetto sia percettivo che motorio si attua attraverso i meccanismi dell’apprendimento stimolo-risposta (p.e. condizionamento classico e condizionamento operante) e dell’apprendimento associativo, grazie all’attivazioni di aree cerebrali specifiche sensoriali, motorie e associative e alla presenza di una permanente plasticità neuronale, che è stato dimostrato essere presente in ogni epoca della vita.

La valutazione cognitiva dell’evento ambientale ha un ruolo determinante per instaurare l’adattamento disfunzionale dell’organismo. Il nostro organismo, nella totalità delle sue espressioni, reagisce ad ogni stimolo ambientale, se riconosciuto significativo dalla nostra valutazione cognitiva corticale, tramite un’emozione, costituita sia dalla reazione emozionale, inizialmente inconsapevole, sia dalla sensazione emozionale, conscia. Le caratteristiche individuali di “reazione emozionale” coinvolgono dapprima aspetti inconsapevoli di reazione comportamentale (movimenti muscolari adeguati alla situazione), vegetativa (prevalenza di attività del sistema nervoso autonomo simpatico per mobilizzare e utilizzare maggiore energia), ormonale (di supporto alle risposte vegetative grazie all’azione di catecolamine e ormoni steroidei) e immunologica (attivazione e modulazione delle citochine pro e anti infiammatorie e delle cellule immunitarie) che portano di ritorno informazioni sensoriali (da muscoli e visceri) rese poi consapevoli e manifestantesi come “sensazione emozionale”, psichica. Quest’ultima svolge ulteriore opera di rinforzo e finalizzazione della strategia adattativa di sopravvivenza elaborata in risposta all’informazione emotiva ambientale.

Le modalità qualitative e quantitative di espressione sono diverse a seconda degli individui ma sempre simili nell’ambito della stessa persona, indipendentemente dal tipo di evento stressante subito. La valutazione cognitiva è maggiore di fronte a stimoli di bassa intensità stressante e di tipo psico-sociale. Tale reazione tende ad essere altamente specifica e individualizzata, cioè noi apprendiamo e quindi personalizziamo maggiormente gli schemi di reazione organica e comportamentale a situazioni comuni. Invece, di fronte a stimoli ad alta potenzialità stressante la mediazione cognitiva tende ad essere minore e la risposta più aspecifica. Entrambi i tipi di risposta comunque coesistono nello stesso individuo, se pure con differente espressività a seconda di qualità e durata dello stimolo e della sua valenza emozionale per la persona interessata.

Il mantenimento dell’attivazione del programma di stress, comportando una durata anormale dell’attivazione dei sistemi biologici, genera un’autoalimentazione delle reazioni e dell’attivazione neurovegetativa ed endocrina, con ripercussioni anche sul sistema immunitario. L’organismo entra così nell’area di rischio disfunzionale neuropsicofisico.

Alterazioni sia somato-biologiche che psico-comportamentali possono avere origine da stessi eventi valutati come emozionalmente significativi. In ogni tipo di affezione patologica esiste uno stretto nesso con uno stato di adattamento disfunzionale dell’organismo. Intervenire con trattamenti terapeutici volti a migliorare o conservare al meglio l’adattamento funzionale all’ambiente del nostro organismo, è sia azione terapeutica che preventiva.

L’applicazione della PNI in ambito medico-sociale è quindi curare e prevenire, proponendo interventi terapeutici ( nutrizione clinica, terapia di riequilibrio neuropsicofisico con EBS, integratori ad azione sulle cellule del sistema immunitario, ecc.) che integrino e completino le attuali terapie.

Direzione: Via Velletri 10 Roma

Contattaci

Contattaci

800 300 100

Scrivici

Scrivici

info@artemisialab.it