Urologia

Come prenotare una visita
Per chiedere informazioni sul dove fare l’esame e concordare un appuntamento chiamare  800 300 100 o compilare il form

Categoria:

Descrizione

La medicina moderna è orientata verso la diagnosi precoce di molte malattie, poiché anticipare la diagnosi può concretizzarsi in cure più semplici e guarigioni più numerose. L’allungamento della vita media ha fatto emergere patologie o disfunzioni, di pertinenza urologica o andrologica, a cui viene offerta una risolutiva risposta terapeutica se diagnosticate tempestivamente.

DIAGNOSI PRECOCE DELLE PATOLOGIE PROSTATICHE E VESCICALI
Il check-up urologico

E’ un insieme di tests di laboratorio e clinici particolarmente indicato a chi ha superato i 45 anni di età. Valutando lo stato della prostata si possono riconoscere i primi segni della ipertrofia prostatica benigna od eventualmente diagnosticare precocemente le neoplasie prostatiche.
• Il check-up comprende:
• PSA tot, PSA libero
• Ecografia vescico prostatica trans-rettale e/o TRIM Prob della prostata
• Visita specialistica urologica

PREVENZIONE DELLE DISFUNZIONI ANDROLOGICHE

Il check-up andrologico

La disfunzione erettile e l’infertilità hanno un profondo impatto sul benessere di molti uomini. Un controllo tempestivo e, soprattutto, un trattamento adeguato consentono di risolvere la maggior parte dei problemi.

Il check-up comprende:

Visita andrologica ed eventualmente:

  • Spermiogramma , Spermiocoltura
  • Doppler scrotale
  • Doppler penieno dinamico
  • Eventuali dosaggi ormonali

 Campi di interesse e patologie trattate:

 UROLOGIA:

  • Visita urologica
  • Ecografie dell’apparato urogenitale: si effettuano attraverso l’impiego di ecografi di ultima generazione che sfruttano le varie frequenze degli ultrasuoni per acquisire informazioni morfologiche sugli organi esaminati.
  • Diagnosi e terapia della calcolosi renale, ureterale e vescicale
  • Diagnosi e terapia delle infezioni dell’apparato urogenitale
  • Terapia delle cistiti croniche e recidivanti
  • Diagnosi e terapia delle infezioni a trasmissione sessuale
  • Diagnosi e terapia chirurgica della iperplasia prostatica benigna
  • Diagnosi e terapia della sclerosi del collo vescicale
  • Diagnosi e terapia delle stenosi uretrali
  • Diagnosi e terapia chirurgica tradizionale e mini invasiva del tumore della prostata
  • Diagnosi e terapia chirurgica del tumore renale
  • Diagnosi e terapia chirurgica del tumore del vescicale
  • Diagnosi e terapia chirurgica della malattia del giunto pielo ureterale
  • Uretroscopia, cistoscopia: si effettua mediante l’introduzione di un sistema ottico collegato ad una telecamera ed a un monitor che consente la visualizzazione diretta della parete uretrale e vescicale.
  • Diagnosi e terapia chirurgica delle ernie inguinali

 ANDROLOGIA:

  • Visita andrologica
  • Ecocolor doppler scrotale e dei vasi spermatici
  • Ecocolordoppler penieno basale e dinamico si effettuano attraverso l’impiego di ecografi di ultima generazione che sfruttano le varie frequenze degli ultrasuoni, previa l’inoculazione peniena di sostanze vasoattive (prostaglandine) per acquisire informazioni sul flusso arterioso e venoso penieno. L’esame è indicato per la diagnostica e la valutazione dei deficit erettili e per la induratio penis plastica.
  • Diagnosi e terapia del varicocele
  • Diagnosi e terapia dei tumori testicolari
  • Diagnosi e terapia dell’idrocele
  • Terapia dell’infertilità dell’uomo
  • Terapia dei deficit erettili
  • Terapia della eiaculazione precoce
  • Impianto di protesi peniene
  • Biopsie testicolari
  • Diagnosi e terapia delle fimosi e del frenulo breve
  • Penoscopia: (diagnosi e terapia dei condilomi acuminati) si effettua previa imbibizione del tessuto sospetto con acido acetico al 3%, dopo qualche minuto si esamina  il tessuto con lente di ingrandimento, le aree sospette saranno poi sottoposte ad elettrofolgorazione o a vaporizzazione laser.

INFILTRAZIONI VESCICALI DI BOTULINO PER INCONTINENZA URINARIA

La tossina botulinica è una sostanza che ha rivoluzionato la terapia in diversi settori della medicina migliorando spesso anche la qualità della vita di pazienti affetti da patologie croniche anche estremamente invalidanti.

Una indicazione e’ l ‘incontinenza urinaria da vescica iperattiva idiopatica e neurogena.
Per iperattività del detrusore si intende la presenza di contrazioni involontarie durante la fase di riempimento vescicale quando il muscolo dovrebbe rimanere rilasciato, con un aumento della frequenza, stimolo impellente, incontinenza urinaria.
Studi clinici hanno infatti dimostrato che iniezioni di Botox nel detrusore rappresentano una nuova valida opzione di trattamento per una patologia spesso difficile da gestire e molto invalidante, possono infatti ridurre significativamente il numero e l’ ampiezza delle contrazioni involontarie con un miglioramento sia della frequenza che dell’ incontinenza.

ACIDO IALURONICO PER INSTILLAZIONE ENDOVESCICALE COME TERAPIA PER LE CISTITI RECIDIVANDI 

L’urotelio vescicale è rivestito da uno strato di molecole polianioniche costituito prevalentemente da glicosaminoglicani (GAGs), una classe di aminozuccheri che formano una barriera impermeabile, protettiva e neutralizzante  per le sostanze tossiche ed irritanti presenti   nell’urina (es. batteri, microcristalli, proteine, residui ionici e non ionici, ecc.) evitando che vengano riassorbite a livello sistemico.

Dei GAGs che costituiscono la barriera, il condroitin solfato e l’acido ialuronico svolgono un ruolo centrale nel funzionamento della barriera stessa.

Variazioni quali-quantitative a diversi livelli dei due GAG, inattivano l’effetto barriera determinando una serie di condizioni che possono  favorire l’insorgenza di cistiti di varia natura (es. cistite interstiziale, cistiti ricorrenti causate da infezioni, cistiti indotte da agenti antitumorali, cistiti indotte da radiazioni, cistiti traumatiche).

Ialuril, una associazione bilanciata di sodio ialuronato, condroitin solfato e calcio cloruro, è in grado di integrarsi funzionalmente nella barriera grazie all’azione del calcio cloruro ripristinandone la funzione protettiva è indicato per il ripristino degli strati di glicosaminoglicani (GAGs) dell’urotelio vescicale nei casi in cui la perdita degli stessi può provocare frequenti e ricorrenti disturbi (quali ad esempio cistiti di varia eziologia).

BIOPSIA PROSTATICA FUSION ECO-RM GUIDATA

La metodica fusion Eco-RM utilizza algoritmi e strumenti hardware per sovrapporre i dati ottenuti dalla Risonanza Magnetica all’ecografia transrettale, consentendo di fatto una maggiore accuratezza della biopsia. La procedura prevede alcuni passaggi: in primo luogo si effettua un contornamento della ghiandola attraverso le immagini T2 pesate della Risonanza, dove poi successivamente verranno evidenziate le lesioni bersaglio meritevoli di approfondimento bioptico. Successivamente si procedere a contornare anche le immagini ecografiche acquisite dall’operatore con la sonda transrettale, che il software riconosce e ricostruisce in scala tridimensionale. A questo punto avviene la fusione vera e propria delle immagini processate in RM ed Eco; l’operatore quindi su uno schermo avrà la struttura tridimensionale della ghiandola con le zone sospette in evidenza e su un altro schermo le immagini ecografiche in tempo reale. Il software consente di simulare una biopsia prostatica in base ad un sistema di tracciamento incorporato e reso valido dalle misurazioni precedentemente effettuate; in questo modo si può verificare se la lesione bersaglio è stata campionata, consentendo eventualmente di fare più prelievi in parti diverse se l’area alterata è di dimensioni cospicue. La possibilità di tener traccia dei prelievi effettuati consente inoltre, in caso di biopsia negativa e ripetizione della procedura, di effettuare nuovi prelievi su zone non precedentemente coperte in modo da ottenere una “saturazione in due tempi”, senza lo svantaggio di ricampionare il parenchima prostatico ex novo. Questa tecnica indubbiamente richiede maggiori investimenti in hardware, software e formazione degli operatori, così come un impiego di tempo maggiore rispetto alla biopsia eco-guidata, tuttavia vi sono numerose evidenze scientifiche che dimostrano come questa metodica possieda una precisione superiore specialmente nell’identificare un tumore prostatico clinicamente significativo; è stato dimostrato che la biopsia Fusion identifica il 30% dei tumori ad alto rischio in più rispetto alla semplice biopsia eco-guidata.

CISTOSCOPIA

La cistoscopia consente di vedere, grazie all’utilizzo di un particolare apparecchio a fibre ottiche dotato di un tubo flessibile e/o rigido, la superficie interna della vescica e l’imboccatura degli ureteri, i due condotti che collegano la vescica ai reni.

L’esame consente anche, qualora il caso lo richieda, di effettuare prelievi di piccole quantità di tessuto che vengono poi analizzate in laboratorio.

La cistoscopia viene utilizzata ogni qualvolta sia necessario indagare su un’eventuale alterazione della vescica ed in particolare, viene prescritta qualora si voglia avere conferma della presenza di formazione anomale, individuate precedentemente dall’ecografia, oppure nel caso in cui sia necessario scoprire l’origine della comparsa di sangue nelle urine.

La durata è di circa 30 minuti.

Nel caso di anestesia portare in visione i seguenti esami:

  • EMOCROMO
  • PT
  • PTT
  • FIBRINOGENO
  • ECG (elettrocardiogramma)

ECOCOLORDOPPLER DEI VASI SPERMATICI 

L’ EcocolorDoppler dei Vasi Spermatici  è un esame diagnostico non invasivo e ripetibile.

Esso Consente di valutare la vascolarizzazione venosa ed arteriosa dei testicoli. In particolare si esegue per fare la diagnosi del varicocele.

L’esame consente di esaminare attraverso l’ecografo i principali vasi sanguigni (vene, arterie) studiando il flusso del sangue al loro interno. E’ così possibile osservare sia le modificazioni della delle arterie e delle vene, che le caratteristiche del flusso del sangue.

ECOGRAFIA COLOR DOPPLER DEL PENE IN FASE BASALE E DINAMICA 

E’ un’indagine ultrasuonografica che serve ad accertare sia le condizioni delle arterie del pene al fine di valutare se sono integre (visualizzandone il loro decorso) e se queste portano sangue ai corpi cavernosi in quantità e pressione sufficienti, sia di valutare il compartimento venoso per verificare che non sussistano alterazioni del cosiddetto meccanismo veno-occlusivo.

Perché la si fa e quali informazioni fornisce?

Si utilizza per la diagnosi di alterazioni della fisiologia dell’erezione in particolare per determinare la presenza o meno di ipoaflusso arterioso o deficit veno-occlusivo.

Di quale preparazione necessita

Le uniche preparazioni richieste al paziente candidato alla FIC sono:

-se il paziente è in cura con farmaci anticoagulanti, è necessaria la sospensione degli stessi secondo

dettami stabiliti dal medico di famiglia;

-se il paziente è fumatore, è necessario che si astenga dal fumo almeno 2 ore prima dell’esame;

-non è necessaria la sospensione di una eventuale terapia cronica del paziente;

-non è necessario il digiuno;

-non è necessaria la vescica piena.

Il medico sommistra una prostaglandina (sostanza vasoattiva) che permette di valutare dinamicamente le varie fasi dell’erezione.

 ECOGRAFIA SCROTALE 

L’ecografia scrotale è un esame non invasivo che permette di valutarne il contenuto:

testicolo nelle sue diverse componenti (dididimo, epididmo, tunica vaginale) e funicolo spermatico.

L’esame  permette la valutazione volumetrica e morfologica della sede dei testicoli e fornisce informazioni sulla struttura dei testicoli (per esempio presenza di tumori) e su eventuali patologie degli annessi testicolari (es. cisti dell’epididimo, idrocele).

Si utilizza per la diagnosi di tumori e/o infiammazioni e tumefazioni in genere, presenza di cisti a livello dell’epididimo o per studiare eventuali dilatazioni del plesso venoso (meglio conosciuto come varicocele) giovandosi dell’ausilio del Doppler pulsato e del color Doppler.

Di quale preparazione necessita: Nessuna.

CISTOMANOMETRIA 

Valuta nelle fasi di riempimento la funzione del detrusore (muscolo vescicale che permette l’espulsione d’urina all’esterno) e la capacità d’immagazzinamento, misurando la pressione intravescicale.

In particolare, fornisce informazioni sulle seguenti caratteristiche della vescica:

– capacità di adattarsi all’aumento di volume senza incrementare la pressione interna.

– stabilità

– sensibilità

– capacità

Direzione: Via Velletri 10 Roma

Contattaci

Contattaci

800 300 100

Scrivici

Scrivici

info@artemisialab.it