Screening dell’Anemia: ferro e gravidanza

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Cos’è lo Screening  dell’Anemia?

Lo Screening  dell’Anemia è un insieme di esami che serve a controllare sia la quantità di ferro e delle sue riserve nel sangue sia i livelli di acido folico e vitamina B12 che possono esser, appunto, alterati in caso di anemia.

Esami dello Screening dell’Anemia: emocromo, sideremia, ferritina, transferrina totale, elettroforesi delle emoglobine, acido folico, vitamina B12.

Cos’è l’anemia?

L’anemia è una patologia che vede un  numero di globuli rossi, inferiori, che non è sufficiente a trasportare abbastanza ossigeno per soddisfare i bisogni dei diversi organi e tessuti del corpo. Esistono diverse forme di questo disturbo, ciascuna causata da fattori diversi. Anche la gravità può variare di molto, passando dai casi di lieve entità a casi molto gravi.

Perché è consigliato uno Screening  dell’anemia?

Lo Screening  anemico è consigliato in presenza di sintomi che fanno pensare a una condizione anemica. Tra i sintomi vi sono debolezza, affaticamento, capogiri, vertigini, mal di testa, pallore, fiato corto, fragilità delle unghie e mancanza di respiro.

A chi è consigliato?

Lo Screening dell’Anemia è consigliato sopratutto alle donne in gravidanza. Avere il ferro basso in gravidanza è molto frequente. Avere, però, valori troppo carenti può portare a conseguenze gravi sia per la mamma che per il bambino.

Nelle prime fasi, l’anemia risulta spesso asintomatica e confondersi con i sintomi generali di una normale gravidanza quali stanchezza, mal di testa, difficoltà di concentrazione, vertigini, irritabilità, bassa temperatura corporea ecc…

Per verificare l’eventuale una carenza di ferro occorre effettuare uno Screening dell’anemia.

Cosa comporta la carenza di ferro in gravidanza?

Se l’anemia non viene curata rapidamente in gravidanza, oltre ai sintomi precedentemente descritti,  le conseguenze possono riversarsi anche sul bambino, con un aumento del rischio di un parto prematuro e la possibilità che abbia un peso troppo basso.

L’emocromo è necessario ripeterlo soprattutto nella 28a settimana di gravidanza, poiché è proprio in questa fase che aumenta in modo significativo il rischio di anemia gravidica.

Essere a conoscenza del la concentrazione dell’emoglobina in vista del parto è molto importante, perché durante il parto la donna perde una certa quantità di sangue e se la partoriente era già anemica, è necessario il ricorso a una trasfusione.

Come viene svolto l’esame?

Si esegue con un prelievo di sangue venoso.

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