Nei ed esposizione solare: rischi e precauzioni

Cosa sono i nei?

Tutti abbiamo dei nei, che sono delle manifestazioni della pelle, di per sè, non preoccupanti.

Un neo è composto da una massa di cellule di colore marrone che si trovano nella pelle. Queste macchie sono dovute all’accumulo delle cellule che producono la melanina (pigmento responsabile del colore della pelle e dell’abbronzatura). I nei sono fisiologici e la maggior parte delle persone ne hanno un numero compreso tra i 10 e i 40. Molti nei sono presenti fin dall’infanzia, mentre altri compaiono nel corso della vita.

Questa manifestazione naturale della pelle non comporta di per sè un rischio per la salute. Tutti i nei che compaiono sono infatti di natura benigna, tranne qualche rara eccezione.

La necessità di attenzione ai nei e l’esigenza di tenerli sotto controllo periodico, riguarda proprio queste eccezioni,che possono degenerare e, nei casi più gravi, trasformarsi in un tumore della pelle.

Questa temibile trasformazione può dipendere da tanti fattori, tra i quali troviamo anche l’esposizione al sole e ai raggi UV.

L’auto-esplorazione dei nei

È necessario controllare periodicamente l’aspetto dei propri nei tramite l’auto-esplorazione allo specchio, ricorrendo anche all’aiuto di un’altra persona per esaminare i punti non visibili, come il dorso e il cuoio capelluto.

Nel caso in cui si ravvisi il cambiamento dell’aspetto di un neo o la comparsa di uno nuovo, è importante non trascurare questi segnali e richiedere la visita dermatologica di uno specialista.

Le creme solari proteggono realmente i nei?

Nel periodo estivo, in cui si passa un maggior numero di ore esposti ai raggi del sole, è necessario seguire delle regole per una corretta protezione dei nei, come l’utilizzo costante di creme solari altamente protettive e dermatologicamente testate.

Le creme solari contengono dei filtri chimici in grado di impedire ai i raggi solari di raggiungere sia gli strati superficiali che quelli più profondi della pelle. I filtri fisici al loro interno, invece, creano una membrana sulla pelle in grado di riflettere i raggi UV.

Le creme solari che proteggono da tutti i raggi ultravioletti offrono la migliore protezione ed hanno filtri solari “ad ampio spettro”.

L’uso di creme solari specifiche, adatte al proprio fototipo di pelle, riduce il rischio di melanoma perché esse prevengono le scottature. Le creme solari proteggono la pelle anche se per un periodo limitato di esposizione ai raggi UV: è necessario, quindi, ripetere più volte l’applicazione della crema nell’arco della giornata ed esporsi gradualmente al sole. Per chi soffre di eritema solare o ha un fototipo molto chiaro è anche possibile effettuare un trattamento, previa prescrizione del dermatologo, a base di integratori per la pelle che possono rappresentare un ottimo ausilio alle creme solari.

Qual è il modo migliore per controllare i propri nei?

Per un controllo accurato della propria pelle e dei propri nei, è necessario effettuare, annualmente, una visita di controllo dermatologica, nella quale il professionista si occuperà di svolgere la mappatura dei nei del paziente. Con l’epiluminescenza digitale, infatti, è possibile vedere ingranditi tutti i nei e le lesioni sospette della pelle, fotografarle e ripetere i controlli per valutare tutti gli eventuali cambiamenti nel tempo. Dopo aver osservato tutto il corpo del paziente, il dermatologo esprimerà un giudizio sullo stato di salute della pelle, fornendo indicazioni per una corretta esposizione solare.

I tumori della pelle: il melanoma

Il melanoma cutaneo è un tumore della pelle, spesso molto aggressivo. Questa patologia insorge a causa della crescita e della proliferazione incontrollata dei “melanociti”, le cellule che producono la “melanina”, il pigmento che dà colore a pelle, occhi, capelli e protegge la cute dai raggi ultravioletti (UV) della luce solare. Un’esposizione eccessiva ai raggi UV può provocare mutazioni nei melanociti e rappresenta una delle cause principali di tumori cutanei come il melanoma.

Sono circa 6.000 i casi di melanoma ogni anno, un dato in crescita. La mortalità invece è in calo, grazie alla diagnosi precoce.

Uno stile di vita sano e alcuni comportamenti preventivi possono ridurre il rischio di sviluppare questo tipo di tumori. In tal senso, è fondamentale esporsi al sole con le dovute precauzioni fin dall’infanzia. È altresì importante proteggere la pelle evitando l’esposizione diretta ai raggi solari durante le ore più calde, cioè tra le ore 12 e le 16.  È consigliabile indossare cappelli ed occhiali da sole e utilizzare creme protettive a largo spettro UVB-UVA, adeguate al proprio fototipo di pelle, avendo cura di applicarle più volte al giorno. Particolare attenzione deve essere rivolta ai bambini, i quali hanno una pelle più sensibile: il processo di trasformazione tumorale è molto lungo e può derivare da un’alterazione della pelle, come una grave scottatura, avvenuta in età pediatrica.

Chi è più a rischio?

La genetica gioca un ruolo-chiave nella comparsa del melanoma: ha un rischio maggiore di sviluppare questa patologia chi ha una storia familiare di melanoma o chi ne ha già avuto uno. In questi casi, è necessario sottoporsi a una visita dermatologica almeno una volta l’anno.

Presenta dei rischi rispetto allo sviluppo di melanoma anche chi ha un gran numero di nei, la pelle e gli occhi chiari e chi, durante l’infanzia o l’adolescenza, ha avuto frequenti scottature solari.

 

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