Servizio di Endocrinologia

Benessere con ( e senza ) tiroide

Che cos’è la tiroide?
E’ una ghiandola a forma di farfalla che si trova nella parte anteriore del collo, davanti alla trachea.

Nonostante le piccole dimensioni, (pesa 20 gr) la tiroide è una ghiandola endocrina indispensabile per il corpo umano, in quanto agisce su diversi organi e apparti. Per esempio regola il metabolismo basale, controlla la frequenza cardiaca, il ciclo mestruale nella donna, il tono dell’umore , l’accrescimento corporeo. Tutto ciò attraverso la produzione ed il rilascio nel sangue di due ormoni metabolicamente attivi: la tiroxina (T4) e la triiodotironina (T3).

Quali sono le disfunzioni tiroidee?
Le patologie della tiroide sono molto comuni nella popolazione generale, soprattutto nelle sesso femminile. Nella pratica clinica quelle di più frequente riscontro  sono:  l’ipotiroidismo (la ghiandola produce ormoni in quantità insufficiente  rispetto al fabbisogno dell’organismo), l’ipertiroidismo (la ghiandola produce ormoni in eccesso, “lavora troppo”), l’aumento di volume della ghiandola (detto “ gozzo”) e la formazione di uno o più noduli.

Quali sono le terapie?
La maggior parte di queste tireopatie si curano con terapia medica restituendo al paziente la piena efficienza psico-fisica. In alcuni casi, possono essere necessari trattamenti definitivi come la terapia radiometabolica e/o chirurgica.

E i tumori della tiroide?

Il carcinoma differenziato della tiroide rappresenta circa 1.5% circa di tutti i tumori maligni. L’incidenza è compresa tra 0,5 e 10 ogni 100.000 abitanti per anno in rapporto alle popolazione esaminate e risulta  da 2 a 4 volte superiore nella donna rispetto all’uomo.
La mortalità è diventata rarissima grazie soprattutto ad una maggiore precocità della diagnosi e a trattamenti sempre più efficaci.
Il paziente può condurre una vita normale anche qualora venisse sottoposto all’asportazione completa della ghiandola tiroidea grazie alla terapia sostitutiva con L-tiroxina.

L’endocrinologia comprende oltre allo studio delle malattie tiroidee, anche lo studio delle altre ghiandole endocrine come le paratiroidi, i surreni, l’ipofisi. e le gonadi ( tuttavia le ovaie sono più di pertinenza del ginecologo ed i testicoli dell’andrologo).

Le paratiroidi sono delle ghiandole poste vicino alla tiroide importanti per la regolazione del calcio; alterazione del loro funzionamento possono dare squilibri molto gravi come l’ipercalcemia e l’ipocalcemia. L’ipercalcemia pùo causare od aggravare ( quando già preesistente) l’osteoporosi che è caratterizzata da demineralizzazione ossea con aumentato rischio di fratture spontanee. L’ipocalcemia invece può determinare crisi tetaniche.

Le ghiandole surrenaliche, cosi chiamate perché posizionate vicino ai reni, regolano la secrezione degli ormoni surrenalici.

Le ipersecrezioni  ( ipercorticosurrenalismi), conducono a malattie molto gravi come la sindrome di Cushing, che si associa a obesità viscerale ( con la caratteristica facies a luna piena e pletorica), diabete mellito, ipertensione arteriosa,osteoporosi.

Mentre i deficit di funzione (come gli iposurrenalismi tipo il morbo di Addison) possono causare ipotensione grave fino allo shock e alla morte. I pazienti iposurrenalici devono quindi eseguire terapia con cortone acetato tutta la vita e ad avere sempre con se un foglietto descrittivo di terapia in situazioni di emergenza (incidenti stradali, interventi chirurgici, estrazioni dentarie).

Per quanto riguarda l’ipofisi, questa piccola ghiandola ( pesa circa 1 gr) si trova in una fossetta del cervello che si chiama sella turcica: essa produce una serie di ormoni (GH, l’ACTH, il TSH,l’FSH, l’LH la prolattina, la Vasopressina e l’adiuretina) che a loro volta regolano la secrezione di altri ormoni a livello periferico.

L’ipersecrezione di questi ormoni è in genere causata da adenomi ipofisari che sono tumori di natura benigna; possono essere inferiori al centimetro (microadenomi) o superiori al centimetro (macroadenomi).

Gli adenomi si classificano in base all’ormone che producono; possono essere quindi GH, prolattino, ACTH, TSH e gonadotropo-secernenti.

Per esempio tra i più frequenti ricordiamo l’adenoma prolattino-secernente ( con conseguente iperprolattinemia) può causare nella donna infertilità, disturbi della sfera sessuale,e amenorrea; non si tratta chirurgicamente ma con terapia medica ( bromocriptina, cabergolina). La terapia è utile non solo per ridurre la prolattinemia ed i suoi effetti, ma anche per ridurre le dimensioni dell’adenoma che è direttamente proporzionale ai valori di prolattina.

Mentre  l’adenoma GH secernente è causa di una malattia nota con il nome di acromegalia; caratterizzata da ingrossamento degli arti ( mani piedi) della facies e di tutti i visceri. I pazienti presentano anche gravi alterazioni dismetaboliche come ipertensione arteriosa, diabete mellito, ipercolesterolemia, visceromegalia.
Vi è inoltre una maggiore frequenza di gravi artropati degenerative, e neoplasie maligne.

Oltre all’ipersecrezioni, ci possono essere anche le ipofunzioni, causati da traumi cranici gravi, o interventi chirurgici sull’ipofisi; si chiamano ipopituitarismi e possono essere parziali o totali.
Questi pazienti devono eseguire terapia sostitutiva tutta la vita a seconda dell’ormone non secreto in maniera appropriata.

Per quanto riguarda le patologie del sistema riproduttivo femminile, invece c’è bisogno di una stretta collaborazione tra l’endocrinologo e il ginecologo per trattare per esempio: l’irsutismo  (aumento dei peli terminali nelle aree androgeno-dipendenti oppure le amenorree (assenza del ciclo mestruale) o la sindrome dell’ovaio policistico.

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