Allune valgo, patologia diffusa

L’alluce valgo è una patologia molto comune del piede, si nota come un’alterazione dell’alluce nella prima metà tarso falangea.

É più frequentemente nelle donne, con un rapporto di 10 a 1 rispetto all’uomo. E’ una deformazione multi fattoriale in quanto si manifesta per molteplici cause. Può emergere maggiormente in un piede piatto piuttosto che in un piede cavo valgo pro nato, a causa di una familiarietà oppure successivamente ad un trauma subito.

La sintomatologia dell’alluce valgo:

La sintomatologia è molto comune. Soprattutto nelle stagioni più fredde dell’anno, dove vengono portate scarpe chiuse, si può notare un ipetrofia, e un dolore importante a livello della prima metatarso falangea. Si potrebbe rivelare inoltre una limitazione articolare a questo livello del piede.

Diagnosi:

E’ necessario sottoporsi ad una visita ortopedica ed effettuare una radiografia dei piedi sotto carico in due proiezioni. Questo mette in evidenza la dolente deformazione. Il trattamento, nelle fasi iniziali, è di tipo conservativo. E’ necessario l’utilizzo di plantari durante il giorno e di tutori durante la notte. Nella maggior parte di casi di Alluce valgo, viene posta un’unica soluzione, l’intervento chirurgico. Grazie alle nuove tecniche chirurgiche, oggi, l’intervento è diventato molto più semplice da effettuare. Viene utilizzata una tecnica chirurgica percutanea, detta anche mininvasiva. 

Come viene effettuato l’intervento sull’alluce valgo:

Il paziente verrà sottoposto ad un’anestesia locale e potrà effettuare l’operazione in day surgery.  La durata di quest’operazione può variare dai 5 ai 10 minuti.  Al termine della giornata, il paziente sarà in grado di camminare senza dolore con i propri piedi, utilizzando un’apposita scarpa post operatoria.

L’intervento avviene attraverso tre piccoli forellini sull’alluce, nei quali viene inserita una piccola fresa. Essa, girando a multigiri, ha il compito di effettuare una lieve levigatura dell’osso, con il quale andrà ad eliminare la cosiddetta ‘’patata’’ o ‘’cipolla’’. Successivamente vengono eseguite due piccole osteotomie, due mini-fratture, che permettono di riportare l’alluce nella posizione iniziale. Ciò non comporta né l’impiego di fili né  di viti, ma vengono effettuate delle medicazioni in sala operatoria.

Grazie alle nuove tecniche chirurgiche, siamo in grado di risolvere il problema velocemente. Rispetto alla procedura precedente, detta ‘open’ o chirurgica, questo nuovo metodo porta meno dolore. A distanza di 15 giorni, viene rimossa la prima fasciatura e ne viene immediatamente effettuata una nuova. In un mese, risolviamo la deformazione dell’alluce valgo ed è possibile indossare delle scarpe da ginnastica.

Il paziente può dunque tornare ad una vita normale, svolgendo anche attività sportiva e lavorativa.

Gli specialisti:

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